
Leandro Erlich, The Cloud - L’Espoir, 2024, Stampa digitale con inchiostro ceramico su vetro ultra-chiaro, cassa in legno e luci LED, 175 × 91 × 50 cm | Courtesy Leandro Erlich | Foto: Duccio Benvenuti
Leandro Erlich ha costruito la propria carriera mettendo continuamente in discussione ciò che diamo per scontato. Con Hybrids, evento collaterale della Biennale Arte 2026 ospitato nello storico Negozio Olivetti di Piazza San Marco, l'artista argentino porta questa riflessione oltre il tema dell'illusione ottica, immaginando un mondo in cui le forme della natura, dell'architettura e del corpo si fondono in organismi inediti. La mostra, curata da Marcello Dantas, presenta circa venti sculture, alcune realizzate appositamente per Venezia. Coralli assumono l'aspetto di metropoli, cavoli diventano architetture, alberi terminano in piedi umani e farfalle spiegano ali che ricordano orecchie. Oggetti impossibili ma sorprendentemente plausibili, capaci di suggerire che l'evoluzione e la creatività condividano lo stesso principio di trasformazione. Inserite negli spazi progettati da Carlo Scarpa per Olivetti, le opere instaurano un dialogo naturale con uno dei luoghi simbolo del design italiano. Più che una serie di paradossi visivi, Hybrids propone una riflessione sul modo in cui arte e natura continuano a reinventare il mondo, mostrando che ogni forma contiene già il germe della successiva.