Eventi

Guardi ritorna a Venezia: i capolavori della collezione Gulbenkian a Ca’ Rezzonico
Opening date: 07/03/2026 | Closing date: 08/06/2026 | Mostre
Una selezione di dipinti di Francesco Guardi provenienti dal Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona torna nella città che li ha ispirati. La mostra a Ca’ Rezzonico offre uno sguardo ravvicinato sulla pittura libera e visionaria dell’ultimo grande vedutista veneziano del Settecento.
La Genesi ritrovata: Tintoretto e il laboratorio della creazione
Opening date: 11/02/2026 | Closing date: 07/06/2026 | Arte
Alle Gallerie dell’Accademia si ricompone il ciclo della Genesi dipinto da Tintoretto agli inizi della sua carriera. Il restauro e le indagini tecniche rivelano il metodo e le strategie dell’artista. Un’occasione per osservare da vicino la nascita di un nuovo linguaggio della pittura veneziana.
La trasparenza come soglia. Scaccabarozzi al Fortuny
Opening date: 28/01/2026 | Closing date: 06/04/2026 | Mostre
Al Museo Fortuny di Venezia la mostra Antonio Scaccabarozzi. Diafanés indaga il concetto di diafano come esperienza visiva e spaziale. Le opere, leggere e traslucide, dialogano con l’architettura del palazzo e con la memoria di Mariano Fortuny. Un percorso che mette in discussione l’idea stessa di superficie pittorica.
Quando l’immagine inizia a pensare
Opening date: 15/11/2025 | Closing date: 01/05/2026 | Arte
La mostra dedicata a Terry Atkinson ripercorre il lavoro di una figura centrale del concettualismo britannico, mettendo in luce l’arte come spazio di produzione di significati. Tra immagine, parola e riflessione storica, l’opera di Atkinson costruisce dispositivi critici che interrogano il linguaggio visivo contemporaneo.
Il silenzio e lo sguardo. Quindici anni di pittura di Luciana Cicogna
Opening date: 20/02/2026 | Closing date: 22/03/2026 | Mostre
Sommario A Palazzetto Tito, la Fondazione Bevilacqua La Masa presenta una personale dedicata a Luciana Cicogna. La mostra ripercorre i cicli principali della sua ricerca dal 2012 al 2025. Un percorso pittorico in cui memoria, visione e materia costruiscono un linguaggio sospeso tra antico e contemporaneo.





