
Mouna Rebeiz, Le Tarbouche, 2014, Olio su tela, 194 × 304 cm
Può un semplice accessorio diventare il punto di partenza per riflettere sull'identità culturale, sul genere e sulla memoria collettiva? È la domanda che attraversa Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo, la mostra dedicata all'artista libanese-canadese Mouna Rebeiz al Museo di Palazzo Mocenigo. Il progetto riunisce oltre trenta dipinti incentrati sul tarbouche, il tradizionale copricapo maschile diffuso per secoli nel mondo islamico. Rebeiz lo sottrae alla sua funzione storica e lo colloca su figure femminili monumentali, trasformandolo in un segno visivo capace di mettere in discussione stereotipi e appartenenze culturali. La pittura dell'artista dialoga con la tradizione figurativa europea, dal Rinascimento al Barocco, senza rinunciare ad uno sguardo profondamente contemporaneo. Il risultato è un percorso che intreccia Oriente e Occidente, passato e presente, facendo del simbolo un terreno di incontro anziché di contrapposizione. In un museo dedicato alla storia del costume e del tessuto, il tarbouche diventa così molto più di un elemento d'abbigliamento: è una lente attraverso cui osservare le trasformazioni dell'identità culturale nel mondo globale.