François Reboul, dal caos alla libertà

Francois Reboul, Dittico | Courtesy Francois Reboul


Il caos non come risultato, ma come punto di partenza. È intorno a questa idea che François Reboul costruisce From Chaos to Freedom, secondo capitolo del progetto avviato con Beyond Chaos, in mostra allo Spazio SV di Venezia dal 29 agosto al 22 novembre 2026, a cura di Vittoria Brachi. Artista francese che vive e lavora a Venezia, Reboul guarda alla tradizione dell’Espressionismo Astratto americano e alla Scuola di New York, ma ne utilizza la lezione per sviluppare una ricerca personale. La pittura nasce direttamente sulla tela, senza disegni preparatori: gesto, materia e tempo guidano un processo nel quale controllo e spontaneità rimangono costantemente in tensione. Il percorso si sviluppa sui due livelli dell’ex Scoletta di San Zaccaria intorno a due grandi dittici di recente realizzazione. Al piano terra dominano campiture dorate attraversate dal blu cobalto, al piano superiore rossi, blu e viola si confrontano con segni neri e avorio, costruendo un paesaggio più drammatico. Intorno, opere di formati e periodi differenti mostrano le diverse direzioni assunte dalla ricerca dell’artista. Il riferimento all’Action Painting, da Jackson Pollock a Willem de Kooning, resta evidente, ma Reboul sposta l’accento dal gesto alla trasformazione che quel gesto rende possibile. From Chaos to Freedom diventa così un’indagine sulla pittura come spazio nel quale attraversare il disordine alla ricerca di un equilibrio che rimane necessariamente provvisorio.



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