L’apparizione del quotidiano. Luigi Voltolina e il tempo sospeso

Luigi Voltolina, Nello studio, 1989, Olio su tela, 120 × 100 cm


La Fondazione Bevilacqua La Masa dedica a Luigi Voltolina la mostra Epifanie, un progetto monografico che ripercorre oltre tre decenni di attività dell’artista veneziano. L’esposizione mette in evidenza una pratica fondata sull’immediatezza del gesto e su una progressiva riduzione formale che tende all’essenziale. Fin dagli anni Novanta Voltolina concentra la propria attenzione su frammenti di quotidianità: figure in movimento, attraversamenti urbani, incontri fugaci. Le immagini emergono sulla superficie come apparizioni improvvise, senza compiacimenti descrittivi. Il segno, rapido e sintetico, non definisce ma suggerisce, lasciando allo sguardo il compito di completare ciò che resta sospeso. La progressiva rarefazione del colore e la sottrazione di elementi costruiscono uno spazio pittorico in cui il tempo sembra arrestarsi. L’epifania non è evento spettacolare ma rivelazione silenziosa, un istante che affiora e subito tende a dissolversi. In questo equilibrio instabile tra presenza e assenza si colloca la cifra più riconoscibile dell’artista. Il contesto veneziano, con la sua luce mutevole e le sue stratificazioni visive, amplifica questa tensione. Le opere dialogano con l’ambiente senza imporsi, affidandosi alla leggerezza del gesto e alla vibrazione minima del segno. Ne emerge una pittura che non racconta ma accade, nel breve spazio di un’apparizione.



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