Il vetro di Murano e la Biennale: alle Stanze del Vetro un decennio di meraviglie (1948-1958)

Dino Martens, Bottiglia del mago, 1948, Aureliano Toso, Collezione Bischofberger, Männedorf – Zurigo


Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Murano tornò a brillare. Il 1948 segnò la ripresa delle mostre di arte decorativa alla Biennale di Venezia, e il padiglione veneziano divenne ancora una volta il palcoscenico privilegiato per l'arte del vetro: nel 1952 gli fu dedicata interamente la grande Mostra del vetro muranese, evento che consacrò la ritrovata vitalità dell'isola. La mostra 1948-1958. Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia, curata da Marino Barovier alle Stanze del Vetro sull'Isola di San Giorgio Maggiore, racconta questo decennio straordinario attraverso oltre 180 opere provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali. In mostra i capolavori delle fornaci storiche: Venini con Fulvio Bianconi e Paolo Venini, Barovier & Toso con Ercole Barovier, Seguso Vetri d'Arte con Flavio Poli, Aureliano Toso con Dino Martens, e molte altre ancora. È un periodo in cui convivono antiche tecniche reinterpretate e nuove sperimentazioni sulla materia, forme rigorose ispirate al design nordico e linee morbide e irregolari, vetri trasparenti e sommersi dalle intense colorazioni. La ricerca documentaria nell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale ha permesso di ricostruire con precisione quanto fu esposto in quegli anni, restituendo al pubblico un affresco vivido di un'epoca irripetibile.



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