Water Dream Memory: l’acqua come materia vivente al Palazzo Zorzi di Venezia

Giulio Malinverni, La Parabola dei ciechi, 2024, Olio e foglia oro su marmo grigio ferro, 20 × 30 cm


Nella sede dell'Ufficio UNESCO di Venezia, Palazzo Zorzi ospita Water Dream Memory, mostra a cura di Eriberto Eulisse presentata in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale. Il progetto parte da una domanda essenziale: come si può tradurre artisticamente la crisi idrica globale senza ricadere nelle retoriche catastrofiste? Sara Bonaventura e Lukas Taido, i due artisti selezionati dal Global Network of Water Museums (WAMU+NET) nell'ambito del programma S+T+ARTS Aqua Motion, rispondono con un approccio che privilegia la percezione sensoriale e la dimensione emotiva. I loro lavori trasformano dati scientifici in immagini dense, capaci di far sentire l'acqua come una forza al tempo stesso vibrante e vulnerabile - presente, assente o soltanto ricordata. La mostra crea quelle che i curatori definiscono "zone di attenzione" immersive: spazi in cui rallentare, ascoltare, lasciandosi attraversare dall'esperienza dell'acqua intesa non come risorsa neutrale, ma come materia vivente plasmata dal tempo e dalla cura. Il progetto riconnette il pubblico all'acqua come patrimonio condiviso e responsabilità collettiva, recuperando una dimensione filosofica spesso dimenticata nell'urgenza della cronaca ambientale.



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