Forme d’argilla: la ceramica sarda del Novecento a Venezia

Maria Lai, Libro ibro, 1990, Terracotta patinata e parzialmente smaltata rifinita al terzo fuoco, h 12.5 cm


A Venezia, negli spazi di Palazzetto Tito, la Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la mostra Forme d’argilla. Un secolo di ceramica sarda 1900-2000. Il progetto, realizzato con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, riunisce circa ottanta opere e ricostruisce l’evoluzione della produzione ceramica sarda lungo il Novecento. Il percorso prende avvio da oggetti d’uso domestico, legati ad una dimensione funzionale e locale, e segue il passaggio verso una progressiva autonomia espressiva. Nel corso del secolo, la ceramica si apre al confronto con le arti visive e con il design, mantenendo un rapporto costante con i contesti territoriali. La mostra organizza questo passaggio attraverso nuclei tematici che mettono in relazione botteghe, scuole e singoli autori, evidenziando continuità e discontinuità nei linguaggi. Figure come Francesco Ciusa, Salvatore Fancello e Maria Lai segnano momenti di svolta, introducendo una riflessione più ampia sul ruolo della materia e sulla costruzione della forma. Accanto a loro, opere contemporanee mostrano come questa tradizione continui ad essere reinterpretata. Il percorso restituisce la ceramica come ambito di ricerca che attraversa artigianato, arte e identità culturale.



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