
Jenny Saville, Focus, 2024, Olio su tela, 120 × 100 cm | Courtesy © Jenny Saville. All rights reserved, DACS 2026 | Gagosian | Foto: Prudence Cuming Associates Ltd
A Venezia, Ca’ Pesaro apre una mostra dedicata a Jenny Saville, tra le figure più riconoscibili della pittura contemporanea europea. Curata da Elisabetta Barisoni, la rassegna segue oltre trent’anni di lavoro, dagli esordi degli anni Novanta fino alle opere più recenti. Il percorso riunisce più di trenta lavori tra dipinti e disegni, costruendo una sequenza che non si limita ad una lettura cronologica ma insiste su continuità e variazioni interne alla ricerca. Le grandi tele di Saville, segnate da una materia pittorica densa e da una figurazione che altera proporzioni e superfici, mantengono una relazione costante con la tradizione. Il riferimento alla pittura veneziana, da Tiziano ai Maestri del colore, emerge come confronto strutturale più che come citazione. Il corpo resta il centro del lavoro. Non come rappresentazione stabile, ma come campo di tensione in cui identità, percezione e costruzione dell’immagine si sovrappongono. Le superfici si deformano, si stratificano, si espongono come processo più che come risultato. Accanto ai lavori storici, la mostra presenta nuclei recenti che segnano uno spostamento verso una maggiore complessità compositiva, con figure multiple e sovrapposizioni. Un ciclo realizzato per Venezia chiude il percorso, inserendo la ricerca dell’artista nel contesto della città e della sua lunga tradizione pittorica.